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Tuesday 28 September 2021
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Regalato un sorriso ai malati di SLA

Regalato un sorriso ai malati di SLA

Si è ormai concluso il “Tour per AISLA” sostenuto dalla onlus spezzina “Life On The Sea“: si è trattato di una serie di concerti, eventi e spettacoli organizzati per una raccolta fondi da destinare alle persone affette da SLA. Cominciata a metà aprile, l’iniziativa ha funzionato, e da oggi 5 persone riceveranno un assegno di 1.000 Euro, che sarà consegnato personalmente dai rappresentanti dell’associazione, e parte del ricavato sarà anche devoluto alla ricerca.

Ieri, mercoledì 13 dicembre, Alessandro Gemignani è stato il primo a ricevere un regalo di Natale qualche settimana in anticipo: in aggiunta al denaro, che sarà utilizzato per cure e macchinari, il Presidente Francesco Longardo e altri membri della onlus hanno pensato di donargli la maglia ufficiale dell’attaccante Higuain che, a un tifoso juventino sfegatato come Alessandro, può fare solo che piacere. Parte del letto è stato coperta con una maglia bianconera, e in contemporanea, sul volto dell’uomo, è spuntato un sorriso emozionante, che ha sollevato l’umore anche a tutti i presenti in camera.

“Siamo riusciti ad averla sfruttando alcune amicizie– dichiara Longardo, parlando della maglia e continua- come associazione cerchiamo di assumerci sempre un impegno diverso. L’anno scorso ci siamo dedicati ai ragazzi affetti da autismo, quest’anno, invece, ci siamo impegnati per la SLA– e conclude- purtroppo ci sono troppe malattie e poca gente che aiuta”.
Per qualche ora familiari e membri dell’associazione sono rimasti animatamente a parlare, tra loro era presente anche il Direttore Artistico delle manifestazioni per la “Life On The Sea” Sabrina Bertoloni, che dichiara: “Conoscevo già la onlus, e ho deciso di proporgli di sostenere il progetto Aisla. Abbiamo proposto eventi in tutto il territorio, ci siamo appoggiati a molti Comuni della Val Di Magra, istituzioni, Province, Autorità Portuale e chi ne ha più ne metta– e prosegue- siamo riusciti ad aiutare qualcuno della zona, perchè dalla Spezia a Carrara sono molti i malati di SLA, non si sa perchè, ma la cosa più importante è che abbiamo palato di questa malattia con più di 10.000 persone– e conclude- ringrazio tutti gli artisti che hanno partecipato e i Comuni che hanno aderito”.