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Tuesday 15 June 2021
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Seafuture 2016

Seafuture 2016
Quattro giorni di business e confronto tecnico-scientifico in grado di prendere in considerazione tutti gli aspetti della politica marittima integrata. Pagni: «l’Italia deve essere leader nel Mediterraneo non solo per le missioni di solidarietà internazionale e per le attività di difesa dei confini dell’Ue, ma quale economia in grado di innovare la propria competitività attraverso la forza del proprio sistema industriale»

Parte all’Arsenale militare della Spezia il 24 maggio Seafuture & Maritime Technologies 2016: 110 aziende e 28 marine militari saranno protagoniste di un evento internazionale organizzato come business e confronto tecnico-scientifico in grado di prendere in considerazione tutti gli aspetti della politica marittima integrata.

Martedì alle 18.30, al padiglione 46-O dell’Arsenale , si terrà l’apertura ufficiale dell’evento, con l’intervento del sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi. Alla cerimonia parteciperanno l’ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Cristiana Pagni, presidente della Spezia Eps, Azienda speciale della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria, Giovanni Toti, governatore della Liguria e Lorenzo Forcieri, presidente dell’Autorità Portuale della Spezia e del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine.

Saranno inoltre presenti Luciano Pasquale, presidente della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria, Riccardo Monti, presidente di Italian Trade Agency e Massimo Federici, sindaco della Spezia, oltre agli esponenti dei partner strategici: Alfredo Altavilla, chief operation officer dell’area Emea di Fiat Chrysler Automobiles, Alberto maestrini, vicedirettore generale e direttore navi militari di Fincantieri, Mauro Moretti, amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica.

Per i quattro giorni successivi, La Spezia, con il suo Arsenale Militare Marittimo, rappresenterà la capitale dell’economia del Mare, portando il Golfo dei Poeti e tutto il  Paese al centro del Mediterraneo. La manifestazione si caratterizza come un hub di business e confronto tecnico-scientifico: un format che prende in considerazione tutti gli aspetti della politica marittima integrata e che si basa sulla strategia della ‘Blue Growth’, così come indicato dalla Commissione Europea. Le parole chiave sono: blue economy, new technologies, dual-use, refitting, sustainability.

«La manifestazione – spiega Cristiana Pagni – nasce da un’idea di Eps ed è frutto di una grande collaborazione tra la nostra azienda, la Camera Commercio di Riviere di Liguria, la Marina Militare, il Distretto ligure delle tecnologie marine, l’Autorità portuale della Spezia, la Regione Liguria e l’Italian Trade Promotion Agency, Seafuture&Mt 2016 è una manifestazione di speranza e fiducia nelle capacità del nostro Paese, una espressione delle nostra potenzialità in termini di innovazione, competitività e sviluppo, non solo per La Spezia e per la Liguria, ma per tutto il sistema Italia».

«La Blue Economy – precisa Pagni – rappresenta circa 5,4 milioni di posti di lavoro e genera un Pil annuo di quasi 500 miliardi di euro nei Paesi Ue; sono previsti ulteriori opportunità di crescita, specialmente in alcune aree, in un Paese che come l’Italia è circondato per 2/3 dal mare. Infatti, sebbene siamo in grado di esprimere tecnologie , sistemi, know-how e prodotti fortemente innovativi ad altissimo valore aggiunto, l’Italia non dispone ancora di una “vetrina” appropriata per il settore dell’economia del mare. In questo senso è necessario fare un salto di qualità per sostenere le sfide della concorrenza su scala globale. Siamo certi che sia necessario avere un mare sicuro dal punto di vista ambientale e protetto dal punto di vista geopolitico. E siamo convinti che l’Italia debba essere leader nel Mediterraneo non solo per le missioni di solidarietà internazionale e per le attività di difesa dei confini dell’Ue, ma quale economia in grado di innovare la propria competitività attraverso la forza del proprio sistema industriale fatto dalla grandi imprese e soprattutto dalle pmi, che costituiscono l’asse portante dell’economia del mare. Abbiamo organizzato la 5° edizione di Seafuture&Mt 2016 proprio per poter raggiungere questi obiettivi».

Anche l’associazione LifeontheseaONLUS partecipa a tale manifestazione dislocando la propria imbarcazione all’interno dell’arsenale Marina Militare a scopo di rappresentanza e sostegno come protezione civile.

 

Sito Ufficiale

 

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